Tabacco

Balestra Roberta
Direttore Dipartimento delle Dipendenze – Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine
Classificato dal DSM-V 1 tra i disturbi da uso di sostanze, il disturbo da uso di tabacco è comune tra gli individui che fanno uso di sigarette e tabacco. Il suddetto disturbo viene determinato sulla base di criteri diagnostici che prevedono un quadro problematico dell’uso di tabacco, il quale provoca un disagio o un danno rilevante dal punto di vista clinico.
Caratteristica di tale disturbo è la comparsa di sintomi quali: compromissione nell’uso di tabacco, tanto che questo viene assunto in quantità maggiori o per un periodo più lungo di quanto fosse previsto; persiste un forte desiderio (craving) di farne uso; l’uso del tabacco compromette seriamente la vita dell’individuo, fino a causare il fallimento delle attività lavorative o dei rapporti sociali, nonché l’abbandono di importanti attività; il tabacco viene usato in situazioni a rischio, nelle quali è fisicamente pericoloso; compaiono sintomi di tolleranza e astinenza.
Dal punto di vista delle conseguenze, l’uso di tabacco provoca spesso condizioni mediche estremamente serie, prima fra tutte il cancro ai polmoni; infatti, secondo i dati forniti dall’OMS, il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la maggiore causa di morte evitabile.
1 American Psychiatric Association, Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali, DSM-V, Raffaello Cortina Editore, Milano 2014

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